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Nicola Coropulis: il numero uno di Poltrona Frau si racconta

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Nicola Coropulis

Il numero uno di Poltrona Frau, uno dei brand più iconici dell’Italian lifestyle, è barese. Lavora nelle Marche e gira il mondo, ma ogni fine settimana torna a casa nella sua città, «perché a Tolentino sto bene, ma Bari è un’altra cosa».

Sogno di tornare stabilmente a Bari e di fare qualcosa di utile per la mia città. Magari in ambito culturale.

Nato a Bari da padre greco e madre barese, Nicola Coropulis, 55 anni, ama definirsi “un mediterraneo”. Si laureò in Scienze Politiche all’Università di Bari e sognava di insegnare storia e fare ricerca.

«Il compianto prof. Matteo Pizzigallo, con cui avevo preparato la tesi di laurea, mi disse: piuttosto che fare 20 anni di precariato metti a frutto altrove le tue qualità». E così a 26 anni finisce in Natuzzi: «Ci sono rimasto 15 anni, ed è stata una esperienza formativa importante, ho fatto tante cose, poi però è arrivata la chiamata dall’azienda per la quale sognavo di lavorare, perché Poltrona Frau è da sempre un nome storico dell’arredamento».

Nel quartiere generale di Tolentino, nelle Marche, Coropulis entra come direttore vendite e marketing, poi diventa direttore generale e da due anni ne è l’amministratore delegato. Vive dal lunedì al venerdì a Tolentino o in giro per il mondo (almeno quando si poteva viaggiare), ma il fine settimana torna nel buen ritiro della sua casa barese.

Come mai ha scelto di fare il pendolare?

Tolentino è molto bella. Ho trovato una dimensione umana di grande accoglienza, mi sento come un cittadino adottivo, ma Bari è un’altra cosa, c’è un legame viscerale con questa città e con il mare. I miei figli nel momento in cui ho iniziato a lavorare con Poltrona Frau stavano iniziando il liceo, e non mi sembrava il caso di sradicarli dalla loro città natale e dai loro affetti.

Come ricorda l’esperienza in Natuzzi, azienda che ha formato molte figure professionali pugliesi?

Oggettivamente è stato, negli anni ‘90 e anche dopo, uno dei più grossi operatori economici della regione e aveva una caratteristica singolare, la propensione internazionale: da Santeramo esportava in tutto il mondo e a Santeramo arrivava gente da tutto il mondo. Io ho vissuto la straordinaria fase di crescita ed espansione. Quando sono andato via avevo esaurito il mio ciclo in azienda, ma ho sempre mantenuto ottimi rapporti di cordialità con Pasquale Natuzzi e suo figlio. Sono parte della mia storia.

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Poltrona Frau è un sinonimo dell’Italian Style, ma è stata acquistata dagli americani. Come si conciliano le due cose?

Il gruppo Haworth è uno dei tre giganti mondiali nel settore d’arredamento per ufficio, ci ha acquistati nel 2014, insieme ad altri due grandi marchi storici del design italiano, come Cassina e Cappellini. Queste 3 aziende hanno costituito il nucleo storico del gruppo Lifestyle Design che con la spinta arrivata dai nuovi azionisti ha acquisito anche altre aziende fra cui Janus et Cie, un’azienda americana di arredamento per esterni, di cui è responsabile commerciale per l’Europa un’altra pugliese, Valeria Lanzilotta. Nel tempo, Poltrona Frau ha allargato il suo perimetro con l’acquisizione della Ceccotti Collezioni, meravigliosa azienda del Pisano specializzata nella produzione di legno massello. Il nostro gruppo risponde ovviamente all’azienda americana ma è guidato con grande autonomia da manager italiani attenti ai valori di sempre. Far parte di una grande gruppo ci ha sicuramente aiutati.

 

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