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San Nicola di Bari: la festa tradizionale barese

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San Nicola di Bari

Bari dedica tre giorni intensi al suo santo patrono, San Nicola, con cerimonie e rappresentazioni per tutta la città.

La città di Bari aspetta ogni anno con gioia di poter festeggiare il suo Santo patrono: San Nicola di Bari. Dal 7 al 9 Maggio la città celebra il Santo con un programma suggestivo ed emozionante. Vivere Bari Vecchia durante questi tre giorni in particolare è il modo migliore per assaporare tutta l’essenza della baresità.

Nonostante l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci impedisce di poter festeggiare anche quest’anno per tutta la città, vogliamo raccontare il programma tradizionale che si sarebbe svolto e la storia che lega San Nicola di Bari alla nostra città.

Le tre giornate dedicate a San Nicola di Bari

La sera del 7 maggio viene messa in scena la Traslazione delle reliquie del Santo: più di 500 figuranti indossano costumi medievali che rappresentano popolani, marinai, soldati, nobili, esponenti del clero, sbandieratori, danzatori, timpanisti e percorrono le vie della città accompagnati dalla musica dei timpani. Coreografie, musiche e racconti della tradizione danno vita all’epica impresa dei marinai che cambiarono la storia di Bari, immergendo i numerosi spettatori in un’atmosfera magica e d’altri tempi.

corteo storico per san nicola

Corteo Storico san nicola

La mattina del giorno dopo, alle 5:00, inizia la celebrazione eucaristica. I fedeli vivono questo momento magico alle prime luci dell’alba, avvolti da un’atmosfera surreale e incantata. Al termine, la statua di San Nicola viene portata in processione dalla Basilica sino al mare. Qui numerosi pellegrini si avvicinano alla statua dalle loro piccole barche blu per rendergli omaggio con musiche e fuochi d’artificio.

Nel pomeriggio, ad anni alterni, si può assistere sul lungomare allo spettacolo delle Frecce tricolori: gli occhi di tutti noi sono rivolti al cielo per applaudire le acrobazie dei piloti.

La festa si conclude il 9 Maggio, vera e propria festa dei baresi, con la celebrazione eucaristica nella Basilica. Il Rettore alza l’ampolla che contiene la santa Manna e la offre alla venerazione dei fedeli. La manna con­tinua a significare la presenza viva di San Nicola in mezzo al suo popolo.

La storia di San Nicola di Bari quando è iniziata?

Nel 1087, quando la città di Myra cadde in mano musulmana, Bari e Venezia, rivali nei traffici marittimi con l’Oriente, si contesero le reliquie del santo. Tre navi, le cosiddette caravelle, piene di grano e cereali con 62 tra marinai e commercianti partirono da Bari alla volta di Myra, si impadronirono delle spoglie del Santo e il 9 maggio 1087 ritornarono vittoriose con le sue ossa, ancora oggi conservate nella cripta della Basilica eretta in suo onore.

La presenza delle reliquie in città significava non solo una benedizione spirituale, ma anche meta di culto per numerosi pellegrini provenienti da Oriente e Occidente e quindi fonte di benessere economico.

Cento anni dopo, nel 1197 venne costruita e consacrata una basilica in onore al Santo. La città visse un momento di rivalità tra la vicina cattedrale all’epoca dedicata a San Sabino (oggi all’Assunta) e la nuova Basilica dedicata a San Nicola. A dirimere la questione intervenne la Chiesa che decise di proclamare San Nicola patrono della città e come copatrono San Sabino.

basilica di san nicola a bari

La raffigurazione con le tre sfere in mano

San Nicola viene nella maggior parte dei casi raffigurato con tre sfere in mano: il perché è da ricercare nella storia di un miracolo che lo vede protagonista.

Si narra che un signore, caduto in grave miseria economica, era disperato perché non poteva offrire alle sue tre figlie un decoroso matrimonio. Solo attraverso la loro prostituzione avrebbe raccolto il denaro sufficiente al matrimonio.

San Nicola venne a sapere ciò e, mosso da compassione, fece scivolare di notte, dalla finestra della casa dell’uomo, un sacchetto con delle monete d’oro. Ripeté il gesto per tre notti. Il signore poté così far sposare le tre figlie serenamente.

Il numero tre, da sempre significativo nella sfera religiosa, ricorda le tre figlie che San Nicola di Bari aiutò per ben tre notti.

 

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