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Archiproducts una bella storia pugliese

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Il gruppo Edilportale-Archiproducts-Archilovers nasce 19 anni ani fa dall’idea di quattro ingegneri edili baresi laureati al Politecnico di Bari: Ferdinando Napoli, Enzo Maiorano, Matilde Longo e Maurizio Alfieri. Napoli e Maiorano erano assunti come ingegneri project-manager a tempo indeterminato nella quarta azienda di costruzioni in Italia. Si licenziano per dedicarsi al loro progetto. Non possono sapere che è destinato a diventare una cosa grande. Oggi si chiamano start-up. Loro lo sono stati con due decenni di anticipo.

Nel 2000, quando ancora internet non era esplosa e lo smartphone doveva ancora arrivare, i quattro amici, compagni di università e di master, si ritrovano e decidono di portare sul web la filiera dell’edilizia. L’idea è quella di creare un catologo prodotti online implementandola con la lead generation, lo sviluppo di nuovi contatti commerciali. Oggi sembra la scoperta dell’acqua calda, venti anni fa, quando molte aziende non avevano un sito web e nemmeno l’email, era una trovata visionaria. A credere in loro, e a finanziarli, c’è Gianfranco Dioguardi, uno che di impresa ne capisce. Edilportale si rivela subito una bella intuizione con grandissimi margini di crescita e potenzialità enormi. Tanto che nel 2006 viene creato Archiportale, contenuti simili ma più spostati sull’architettura. Poi il mercato ha iniziato a chiedere l’internazionalizzazione, e così sono nati Archiproducts (il portale per la vendita di mobili e oggetti di design) e Archilovers (progetti di arreda- mento). Gli Stati Uniti diventano il secondo mercato di riferimento. Nel 2015 si parte con l’ecommerce: l’azienda inserzionista che paga un canone annuo per stare sul sito “barese” ora può vendere i suoi prodotti in tutto il mondo attraverso l’intermediazione dell’azienda pugliese, che nel frattempo ha aperto un magazzino a Linate, uno show-room in via Tortona a Milano (di fronte al Mudec) e un negozio in corso Vittorio Emanuele a Bari. Sono spazi diversificati: a Milano si fa trend-setting e si guadagna affittando gli spazi ad aziende che vogliono mettersi in mostra nella capitale italiana del mobile e del deisgn. A Bari invece si espongono i grandi marchi. In numeri, il gruppo oggi è questo: 3500 aziende, 35% italiane e 65% estere; 600 le imprese che usano Archiproducts come marketplace per vendere i propri prodotti. Con oltre 1.7 milioni di utenti registrati e 200.000 prodotti, Archiproducts è una fonte di ispirazione per progettare, costruire e arredare. L’e-commerce oggi conta 14 categorie (arredo, ba- gno, cucina, illuminazione, outdoor, ufficio, contract, wellness, decor, finiture, edilizia, lifestyle), newsletter, promozioni e shop selection settimanali.

I dipendenti nella bellissima sede centrale di Bari sono diventati 110, altri 10 sono dislocati nei negozi di Bari e Milano. Tutti giovanissimi, età media 27/28 anni. Il fatturato complessivo è di 14 milioni di euro, 10 dei quali derivano dalla vendita di servizi e 4 dalla vendita dei prodotti. Tra gli assunti ci sono madrelingua inglese, francese, tedesco, spagnolo. Il futuro porta sempre più verso gli Stati Uniti, dove sta nascendo una costola dell’azienda, e verso gli Emirati Arabi. Quella che era una start-up oggi è una bellissima e solida realtà.

QUANDO METTI SU UN’AZIENDA NON HAI UN PUNTO DI ARRIVO, NON SAI DOVE” PUOI ARRIVARE

Daniel Cavuoto, per “Amazing Puglia”, è lo chef dell’anno

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