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GRUPPO NICOLAUS: Un modo nuovo di immaginare il turismo

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Per mettere a fuoco l’essenza di una realtà come il Gruppo Nicolaus, che nell’arco di 20 anni è diventato il brand di riferimento per il turismo organizzato in Italia e uno dei più in vista su scala europea, vale la pena fare un breve excursus sul percorso della sua nascita: viene fondato a Ostuni nel 2003 dall’intuizione imprenditoriale dei fratelli Giuseppe e Roberto Pagliara e la storia del Gruppo che è anche la loro. Mettendo sotto la lente d’ingrandimento l’iter professionale, la competenza costruita su una rara capacità di visione e una curiosità insaziabile, che da sempre li porta in giro per il mondo a sperimentare nuove idee imprenditoriali, si può dire che il turismo faccia parte del loro Dna. 

Giuseppe Pagliara

E a proposito di questo Giuseppe Pagliara, amministratore delegato del Gruppo, sottolinea: «L’elemento fondamentale che ci ha portati da dar vita, nei primi anni ’90, a una agenzia di viaggi, divenuta, poi, Dmc (azienda che propone servizi turistici sul territorio) e successivamente a dare forma ai primi progetti di tour operating in ambito pugliese è stata la perseveranza, sostenuta dal sogno e dalla passione. Nell’arco di un tempo brevissimo siamo diventati il punto di riferimento per i grandi brand crocieristici e da lì non ci siamo più fermati. Il sogno era quello di innovare e rinnovare, riuscendo a valorizzare in prima battuta la nostra amatissima Puglia e quello che di più autentico ha da offrire. Partendo da questo assunto, abbiamo voluto fare lo stesso con le più iconiche località di mare italiane e da un po’ di anni ci piace pensarci come orgogliosi ambassador del Made in Italy nel mondo. Perché la definizione Made in Italy va considerata come un marchio a tutti gli effetti e non è applicabile unicamente a prodotti che possono essere acquistati, ma anche a un certo tipo di visione legata all’hospitality. Pietra miliare di questo nostro percorso, l’acquisizione nel 2018 del brand Valtur con l’ambizione di rilanciarlo, ambizione che, nonostante la complessità degli ultimi due anni, abbiamo tradotto in una straordinaria certezza. E a questo proposito, un’altra pietra miliare è la ristrutturazione, connessa alla totale gestione, di un vero e proprio gioiello delle Alpi come lo storico Hotel Cristallo di Cervinia, che riaprirà i battenti il 1° dicembre 2022 con il nome di Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort».

Abbiamo fino a ora parlato di mare e ci sta dicendo, però, che una delle pietre miliari del vostro percorso è un resort alpino. Ci spieghi meglio in che prospettiva progettuale si colloca.

«Questa novità ha un ruolo pivotale per l’evoluzione della nostra azienda, per svariate ragioni di cui siamo molto fieri. Unitamente alla proprietà, abbiamo contribuito, infatti, fin dalla sua fase embrionale, alla totale ristrutturazione di quello che è pezzo storico di hôtellerie di eccellenza di tutto l’arco alpino, di cui cureremo interamente anche la gestione: l’allure del passato è rimasta intatta e, al tempo stesso, la sua rinascita lo proietta in una nuova dimensione estetica ed esperienziale che porta il turismo sulla neve in un inedito orizzonte. E per dare tridimensionalità alle parole chiave – contaminazione con il genius loci e la destinazione, personalizzazione, well-being, innovazione, amore per l’ambiente – della nostra nuova linea di prodotto “Valtur Italian Lifestyle Collection” abbiamo voluto proprio iniziare da questa straordinaria new entry della nostra programmazione».

Ci racconti in dettaglio come si declina, in concreto, il format di questa struttura che sarà poi rappresentativo per tutta la nuova “Italian Lifestile Collection”.

«Asset portante sarà l’altissimo livello del servizio e della progettualità di aree, dotazioni e attività. E questo insieme marcatamente differenziante passerà attraverso: il meglio del design italiano, curato nel dettaglio dallo studio di architettura milanese Architetture Stp; una declinazione della vacanza riconoscibile e al tempo stesso sempre diversa, capace di dialogare con l’essenza dei differenti territori; la misurabilità della tutela ambientale, in virtù, per esempio della riduzione delle emissioni; spazi con una forte connotazione ludico-gratificante, anche phygital, quali le gaming room, l’Oyster Bar o le Family Room tematiche; una selezione di partner d’eccezione, quali, per citarne un paio, Rossignol e la Giorgio Rocca Ski School; risorse hi-tech e tecnologie dedicate per vivere al meglio il resort; una gamma di servizi su misura: conciergerie e lifestyle assistant che si aggiungono all’attività di guest relations svolta da Hostess e Steward Valtur, menù del materasso e dei cuscini, innovativi trattamenti benessere, biologo nutrizionista, performer resident in hotel, personal trainer o running coach… e molto altro. Un paio di altre cose ancora: dato che non si vive di sola neve, il resort in montagna di Valtur farà divertire e rilassare gli ospiti con un’ampia scelta di attività sportive, tornei, corsi e attività specifiche per il benessere del corpo e della mente, esclusivi dj set, spettacoli, performance e veri e propri happening. Speciale ed esclusiva l’esperienza Valtur Discovery, per esplorare la magia del cielo stellato sul Monte Cervino e ascoltare le sue storie magiche, o lasciarsi stupire da un fitto palinsesto di appuntamenti con l’arte e la cultura. Immancabili i club riservati ai più piccoli e ai teenager, differenziati per fasce di età».

Cosa via ha portati a voler creare anche una nuova linea di prodotto e come la sta accogliendo il mercato?

«Così come il viaggiare, sognare nuove prospettive è da sempre nel nostro Dna perché la crescita per noi non si misura solo con i numeri, ma anche con la capacità di innovare e di ridefinire la consuetudine. Anche per questo abbiamo voluto dar vita alla nuova linea di prodotto Italian Lifestyle Collection, il cui claim è: “L’Italia incontra il mondo. Il mondo incontra l’Italia” e abbiamo voluto lanciarla proprio da questa struttura, in cui gli ospiti, parlando di mondo in senso lato, ne incontreranno uno di servizi. Per una concezione totalmente inedita di vacanza in resort. Siamo molto soddisfatti di come il pubblico e la distribuzione hanno accolto questa novità e l’apertura sta facendo praticamente registrare il tutto esaurito».

Altre novità per l’inverno? 

«L’inverno del Gruppo, naturalmente, continuerà ad avere come core business il mare e oltre a Valtur i nostri altri brand sono la novità Turchese, per un turismo, diciamo smart e leggero in cui veramente la chiave di volta è l’eccellente rapporto qualità-prezzo; il brand Raro, legato a un’idea di standard di eccellenza, in strutture di charme e il nostro storico Nicolaus Club, la vacanza per famiglie. Continuiamo con il presidio del Mar Rosso, meta imprescindibile per godersi il mare anche nei mesi più freddi e perfetta per occasioni di viaggio come, per esempio, il ponte di Ognissanti. In forte evidenza saranno le novità di un atteso ritorno come quello dell’Oceano Indiano. Motivo di orgoglio è un’eccellenza quale il Valtur Emerald Zanzibar Resort & Spa, della linea Escape, noto per la raffinatezza della struttura; la qualità del servizio; il punto mare, tra i più spettacolari dell’isola, e l’affiliazione a The Leading Hotels of the World. Meta regina dell’inverno anche Mauritius, in cui saremo presenti con differenti proposte per tutte le aspettative e tutte le tasche e in cui figura un’altra new entry dalla caratura eccezionale quale il Valtur Long Beach Mauritius, resort tra i più eleganti e sostenibili dell’intera destinazione e parte del prestigioso Gruppo Sun Resorts. Come il resort alpino, questa new entry balneare, in particolare, è davvero preziosa per declinare la nostra idea di turismo del futuro che ha come target ideale una clientela che ama la qualità senza compromessi. E siamo davvero molto fieri di vedere sventolare di nuovo la bandiera di Valtur a Mauritius, grazie alla partnership con un brand come Sun Resorts, che ha deciso di aderire all’affiliazione al brand Valtur, partendo dal comune pilastro della propria visione aziendale: la modulazione dell’eccellenza sulla base dei desiderata del cliente. Vogliamo parlare a un target consapevole che sta crescendo sempre di più e che quando viaggia desidera che il proprio benessere, fatto della possibilità di scegliere ciò che desidera ogni giorno, sia perfettamente rispecchiato dal luogo che lo ospiterà».

Prospettive future?

«Parto dalla nostra risorsa più importante: le persone che lavorano con noi. Attualmente, sono oltre 250, distribuite tra il quartier generale di Ostuni e gli uffici milanesi, a cui va aggiunto il personale stagionale che, in estate, supera le 800 unità. Loro sono la nostra prospettiva e il nostro orizzonte continuiamo a volerlo disegnare con loro, giorno dopo giorno. Per pensare a un’idea di vacanza in cui gli ospiti siano felici e che possa essere inquadrata in un futuro in cui i parametri di riferimento siano sostenibilità ambientale e sociale».

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