Il nuovo numero vi aspetta in libreria dall'1 Luglio

 


Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

VEE-TASTE, MODUGNO

Quando il talento sposa l’innovazione, i risultati possono essere strabilianti. E nel caso di Francesca Palermo e di suo marito Claudio Moresi, rispettivamente titolare-responsabile commerciale e responsabile area tecnica di “VeeTaste” – azienda di produzione di micro ortaggi con sede a Modugno (Bari) – “strabilianti” lo sono certamente stati. Una storia prima umana che professionale, una lezione di vita, un esempio da seguire: “Quello che vorremmo trasmettere ai ragazzi che inseguono un sogno è di non sigillarlo nel cassetto! Il lavoro può coincidere con le nostre passioni, ma dobbiamo essere molto bravi a non demordere mai, a non arrenderci alle prime difficoltà, perché quelle purtroppo non mancano mai, ma di sicuro ci fortificano”, dicono, sorridendo, i coniugi.

Francesca e Claudio, infatti, sono la dimostrazione lampante che un cambiamento di programma, se ben accolto, può rappresentare la svolta della vita. Accantonata l’idea di fare gli agricoltori, nel senso più tradizionale del termine, dopo un investimento non proprio azzeccato, la coppia ha riposto in scaffalature a sei piani la realizzazione del loro sogno più importante: la coltivazione di micro-ortaggi. Studio, ricerca, innovazione, tanta determinazione hanno rappresentato il mix perfetto che ha portato VeeTaste a ben posizionarsi nel mercato.

“Il nostro progetto nasce dopo ben due anni di studi e di ricerche, abbiamo sperimentato diversi substrati e semi, analizzato microbiologicamente i prodotti e li abbiamo testati in termini di shelf-life: un sogno che è diventato realtà”, raccontano i due imprenditori. “I sogni, le passioni possono concretizzarsi, ma dobbiamo avere la sensibilità di identificare tutti i tasselli del nostro puzzle e corazzarci di una gran bella dose di pazienza per incastrarli nella posizione perfetta. Noi, infatti, avevamo un obiettivo: vivere in simbiosi con la natura, con l’agricoltura, cosa che avremmo realizzato se fosse andata a buon fine la pratica ISMEA. Un sogno svanito, ma che abbiamo comunque voluto inseguire, cercando nuove soluzioni, nuove strategie che ci hanno portato a fondare la Veetaste Urban Agriculture, un’azienda agricola sui generis, in quanto non si basa sul classico concetto di agricoltura tradizionale, bensì su un nuovo concetto di agricoltura definita “urbana”. Essa si serve di un nuovo sistema di coltivazione indoor, ovvero senza possedere un appezzamento di terra con relativo pozzo artesiano”. L’avvio di questa attività non ha solo permesso a Francesca e suo marito Claudio di optare per una soluzione diversa rispetto a quanto inizialmente avevano pensato, ma anche di introdurre nel territorio pugliese “un nuovo concetto di agricoltura che, negli ultimi tempi, sta prendendo piede sia con gli orti urbani sia con l’idroponica”.

E fin dai primi passi, Francesca racconta di aver capito che era sulla strada giusta: “Esattamente a maggio del 2017, periodo in cui è avvenuta la nostra prima vera produzione di micro ortaggi: diciassette varietà che abbiamo man mano diffuso tra diversi potenziali clienti, i quali ci hanno trasmesso feedback davvero insuperabili. Tutti ci hanno suggerito di andare avanti! I pareri positivi non solo ci hanno confermato che la realtà su cui ci stavamo concentrando stesse prendendo piede, ma ci hanno spinto a testare nuovi prodotti. Oggi coltiviamo ben sessanta varietà. E le telefonate, i messaggi e le mail, ancora oggi, ci inorgogliscono: appartengono a persone interessate all’acquisto dei nostri prodotti perché hanno assaggiato e testato diversi microgreens o semplicemente perché hanno sentito parlare della nostra azienda e dei nostri micro-ortaggi come tra i più saporiti sul mercato.