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L’ulivo: il tesoro della Puglia

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ulivo pugliese

L’ulivo e il suo olio: uno dei nostri tesori più preziosi

Ogni regione d’Italia ha i suoi tesori, degli elementi naturali, culturali o enogastronomici di cui andare fiera. Che sia il mare cristallino con le sue spiagge bianche, che siano le vette innevate delle montagne più spettacolari, che siano laghi, cascate oppure rigogliose campagne che regalano delizie di ogni tipo, Madre Natura è stata estremamente generosa con la nostra penisola.

Anche la Puglia è ricca di tesori tutti da scoprire, ma ce n’è uno che ci invidiamo in tutto il mondo ed è l’ulivo. Con i suoi alberi secolari e i suoi preziosi frutti, l’ulivo pugliese è il tesoro verde della nostre campagne.

Lo scrittore Guido Piovene diceva che:

«L’intera Puglia è terra di passaggio, di venti e di nuvole che galoppano tra mare e mare. La vite, l’olivo e il mandorlo sono le piante della Puglia, e anche la sua principale ricchezza».

ulivo pugliese

Un tesoro con una lunga storia

Secondo le fonti storica, sin dalla preistoria esistono tracce e testimonianze dell’utilizzo delle olive, ma sembra che i primi ad introdurre in Puglia la coltivazione degli ulivi furono gli antichi Messapi.

Circa 3 millenni di anni fa, in varie zone della Puglia, si cominciò ad innestare le prime piante di olivo selvatico, l’olivastro, con l’olivo domestico, più produttivo, per ottenere le olive dalla quale ricavare il preziosissimo olio.

Si attesta che la prima olivicoltura avvenne in paesi come la Palestina, la Siria e Creta, luoghi di origine delle più antiche civiltà. Ma anche nella Bibbia non mancano accenni a questa pianta, infatti la citazione più antica risale alla stesura canonica al 1000 a.C. e afferma che la biblica colomba della pace quando ritornò all’arca di Noè stringeva nel suo becco una foglia d’ulivo per annunciare il ritiro delle acque dalla terra.

Quella dell’ulivo è quindi una storia molto antica, che però si trova sempre più spesso a fare i conti con un nemico moderno: la xylella.

ulivo puglia

Un temibile nemico per l’ulivo pugliese

Sfortunatamente, negli ultimi anni gli ulivi pugliesi hanno dovuto affrontare un nemico davvero ostile: il batterio killer definito xylella fastidiosa.

Questi giganti della natura sono stati ampiamente colpiti da questo batterio, che ha provocato la morte di migliaia di ulivi secolari e la potatura preventiva di alberi più giovani.

Per un pugliese, abituato a percorrere le strade di campagna costeggiate da immensi ulivi, questo triste spettacolo non è facile da accettare. Eppure, per fortuna, molti di questi giganti plurimillenari hanno resistito e continuano a donarci un panorama naturale di cui andare orgogliosi.

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