Il nuovo numero vi aspetta in libreria dall'1 Luglio

 


Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

Restyling d’autore per “Le Macàre” di Alezio. Sala meravigliosa, cucina e servizio al top.

Quello di Daniela Montinaro è da sempre uno dei ristoranti più amati del Salento. I lavori di ristrutturazione ed il nuovo arredamento di design, hanno reso il locale più bello e accogliente. Fino a sembrare un neighborood restaurant newyorchese.

DA MOLTI ANNI IL RISTORANTE DI DANIELA MONTINARO RISCUOTE un meritato successo, ma dopo la profonda ristrutturazione del locale e le novità apportate al menù, siamo certi che “Le Macàre” aumenterà (se possibile) il numero dei suoi affezionati fan. E vi spieghiamo perché. La sala ci è parsa in tutto e per tutto quella di una bel “neighborood restaurants” di New York, quei ristorantini di quartiere curati in ogni dettaglio, accoglienti e con una bella atmosfera, che pur essendo profondamente diversi dalle quattro mura in cui viviamo, riescono a farti sentire a casa. Ecco, questa è la sensazione che abbiamo avuto sedendoci ad uno dei magnifici tavoli del nuovo “Le Macàre”: è come se ci stessero servendo la cena al tavolo del nostro soggiorno, con un piacevole brusio tutto intorno, di gente felice e spensierata, preoccupata solo di godersi quel momento. In un posto così bello, in cui evidentemente tutto (dai colori dei muri al design dei tavoli e delle sedie, dall’illuminazione ai piatti appesi alle pareti) è stato curato in ogni dettaglio, la cucina potrebbe perfino passare in secondo piano, ma fortunatamente non è così. Anzi, ci sentiamo di dire che probabilmente il restyling ha fatto bene anche alla proposta culinaria, conducendola alla definitiva maturità: pochi piatti nel menù, ma di grande qualità, ben presentati ma soprattutto buoni, saporiti, perfino abbondanti. Perché siamo nel cuore del Salento, mica a Milano.
Tra le tante cose interessanti, vi segnaliamo la zuppetta di cozze, patate e sedano e la zuppa di pasta mista Gentile con il pescato del giorno.
Altre cose che ci hanno piacevolmente colpito: gli undici tipi di olio suggeriti nel menù; il cestino con i quattro tipi di pane fatto in casa; la buona carta dei vini consigliati da Pasquale; il servizio accurato e veloce (Daniela non lesina certo sulla quantità di came- rieri in sala e aiuti cuoco in cucina).
Per una cena completa (antipasto, primo, secondo e dolce) si spendono dai 34 ai 45 euro, e per tutto quello che via abbiamo detto prima, ci sembra un prezzo ottimo.