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Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

MALDARIZZI GROUP, IL GIGANTE PUGLIESE DELL’AUTOMOTIVE SI PREPARA AL FUTURO

Quando è nata l’azienda? L’azienda fu fondata da mio padre appena ventiquattrenne nel 1979, poco prima che finisse i suoi studi universitari. Molto giovane decise di non seguire mio nonno nel suo lavoro nella distribuzione dei carburanti ma di avviare la sua attività in totale autono- mia. E così aprì la prima concessionaria (Motoria), si trovava nel centro di Bari e rappresentava i mandati Lancia e Jeep.

Com’è cresciuta? La storia della nostra azienda segue un fil-rouge con Motoria che negli anni ha dato alla mia famiglia e ai nostri collaboratori tantissime soddisfazioni, avendo rappresentato svariati brand come Renault, Lancia, Jeep, Lexus, Dodge, Ram sempre con storie di successo. Nel 1999 il grande passo, quando rileviamo la storica ex-succursale Fiat nel centro di Bari e inauguriamo Millenia, che oggi rappresenta i brand nazionali del gruppo FCA quali Fiat, Lancia, Abarth, Alfa-Romeo, Jeep e Fiat professional. Nel 2010 inizia la collaborazione con Mercedes-Benz con Motoria. Oggi Millenia e Motoria hanno una capillarità territoriale molto ampia che si estende tra le province di Bari, Bat, Matera e a breve inaugureremo la nostra nuova filiale MB di Taranto. Ultima ma non ultima, anzi la definirei solo la “più giovane”, è la storia di Unica, dal 2015 la nuova concessionaria BMW e Mini con sedi a Trani e Foggia.

 

Qual è la vostra filosofia? La filosofia è sempre stata quella del lavoro duro e dell’attenzione ai dettagli con un occhio puntato sempre al futuro. Il nostro servizio ha un’offerta completa a 360 gradi in tutte le fasi del processo, dalla vendita alla manutenzione del mezzo per poi continuare fino alla sostituzione. Oggi siamo molto concentrati sulla customer experien- ce, che è diventata un valore aggiunto delle nostre aziende.

 

Quanti dipendenti avete? Contiamo circa 270 collaboratori diretti, ma siamo costantemente in crescita, da sommare alle migliaia di persone con cui collaboriamo indirettamente. Una delle più grandi soddisfazioni.

 

Fatturato dell’ultimo anno? 210 milioni di euro

 

Obiettivi? Cavalcare il cambiamento e abbracciare come opportunità quelle che molti considerano minacce per il nostro settore. Oggi come oggi il mondo della mobilità sta cambiando radicalmente, passando dal concetto di possesso a quello di utilizzo delle autovetture. Già oggi non vogliamo più considerare le nostre aziende come delle concessionarie ma come delle piattaforme di customer services. Siamo in grado di offrire svariate opzioni di utilizzo di un’auto oltre che di servizi assicurativi e di manutenzione.

 

Che tipo di imprenditore è papà? Un duro! Come in tutte le aziende abbiamo vissuto differenti fasi del Business Cycle, positive e negative. Gestire quelle negative non è stato assolutamente facile per lui, ma da ottimo imprendi- tore è riuscito ad uscirne a testa alta e oggi le nostre aziende sono più forti di prima. È sempre stato molto innovativo e preciso nel seguire l’attività, è sempre presente in azienda e mette il naso in tutte le attività, questo lo porta a essere un maniaco del controllo. Oggi i cambiamenti sono innumerevoli ma devo dire che eravamo pronti già da tanto tempo grazie alla sua lungimiranza. Ricordo che proprio poco tempo fa, mentre parlavamo di come sta cambiando il nostro settore, abbiamo tirato fuori una sua intervista sulla Gazzetta del 1993 che diceva esattamente le stesse cose su cui discuteva- mo in quell’occasione. Un altro aggettivo che sicuramente si merita è “autorevole”. E il suo motto, anche se non lo usa, è “dirigi con l’esempio”.

 

Come sta cambiando il mondo dell’automotive e come i gruppi locali come il vostro si stanno adattando/preparando a questi cambiamenti? Come già anticipato nelle risposte precedenti stiamo vivendo un periodo di cambiamento radicale. Facciamo parte di quella fetta di mercato conosciuta come “vendita al dettaglio” che viene profonda- mente toccata dall’avvento dell’online. Ma la categoria merceologica che costituisce la nostra offerta ha un costo medio superiore alla media, per cui il concessionario non verrà disintermediato dal processo di ven- dita, ma dovrà trasformare la sua funzione. Sicuramente nel futuro il post-vendita sarà il nostro business principale insieme all’usato, in quanto saremo garanti della sua qualità. Oggi purtroppo siamo tutti vittime di tanti disservizi e fregature – Km scaricati, ecc. – per cui la differenza tra noi conces- sionari ufficiali e il resto dei commercianti, sta nel fatto che noi abbiamo l’obbligo etico di dover rappresentare e tutelare la qualità offerta dai brand che rappresentiamo e pagata dal cliente finale. Abbiamo già avviato numerose attività volte al mondo digital e della customer experience come la creazio- ne di un club per organizzare eventi in pista e off-road per i nostri clienti possessori di auto ad alte performance, un reparto BDC e CSI per l’efficienza dei processi e la soddisfazione dei clienti. E infine stiamo per implementare in tutti i nostri showroom l’utilizzo di visori a realtà aumentata per mostrare il nostro intero stock in altissima defini- zione, senza doversi alzare dalla scrivania dei nostri consulenti.