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Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

Le nuove pugliesi

PASCALE E ULRIQUE STANNO PER APRIRE UN HOTEL A OSTUNI. Delphine, belga, realizza ceramiche nelle campagne di Serranova. Paola, lodigiana, ha avviato il suo B&B a Morciano di Leuca. Livia, romana, ristuttura e poi affitta ville ai turisti nella zona del Ciolo. È un caso che siano tutte donne. Non è un caso che siano finite qui in Puglia, alcune di loro dopo aver girato il mondo. Sono le nuove pugliesi. I nuovi pugliesi: uomini e donne del Centro e Nord Italia, e ancora più spesso stranieri, che hanno deciso di mettere radici nella nostra terra, acquistando casa e investendo somme, a volte anche considerevoli, per avviare nuove attività imprenditoriali. Ecco le loro storie.

ASPETTANDO IL “PARAGON”. «Il mio sogno era avere un grande giardino e non essere lontana dal mare», dice Ulrique Bauschke, tedesca, che con la svizzera Pascale Lauber ha trovato il suo giardino dei sogni nelle campagne di Carovigno, a sette chilometri dal mare. Nel 2011 le due imprenditrici hanno comprato e ristrutturato Masseria dei Lupi, inabitata da 7 anni. Dopo un anno di lavori l’hanno resa un luogo incantevole, impreziosito da una piscina e dalla loro collezione di opere d’arte. Il mare all’orizzonte, nessun rumore, eccezion fatta per (il raro) abbaiare degli altri due coinquilini, Marvel e Liluù. «Avevamo girato tutta la regione, ma questa zona l’abbiamo trovata la più bella, per le colline, per il mare, perché si mangia divinamente, e perché le persone sono gentili. Inizialmente sembravano tutti molto riservati. Ora conosciamo tutti e tutti ci vogliono bene». Pascale e Ulrique sono due interior designer, fanno affari nel settore immobiliare, avevano un hotel in Sudafrica, hanno comprato e venduto molto in giro per il mondo. Poi hanno scoperto la Puglia e vi si sono fermate. Non è raro vederle in giro in bicicletta, oppure con la loro caratteristica Renault 4. Si sono ambientate così bene che sono loro a dare le “dritte” giuste a locali e turisti: «Per il mare consigliamo Santa Sabina. Per mangiare “Osteria del tempo perso” a Ostuni e “Casale Ferrovia” a Carovigno. La pizza “Al solito posto”, Ostuni. Per i vini ci affidiamo a Silvestro dell’enoteca Coperconsumo, sempre a Ostuni. E per bere un buon cocktail andiamo al Monna Lisa o al Giba, nella città bianca».

Ulrique e Pascale non sono qui in pensione, ma continuano a fare le imprenditrici ed hanno scommesso sulla Puglia qualche milione di euro. In estate hanno inaugurato il “P Beach”, un lido a Specchiolla, che dalla prossima stagione diventerà ancora più bello e ospiterà due ristoranti, una piccola boutique, un lounge bar. Sarà l’appendice marina dell’altro gioiello in fase di ultimazione, il “Paragon Hotel”, a due passi dalla “villa” (i giardini pubblici) di Ostuni. «Cercavamo qualcosa di nuovo e un amico ci ha parlato di un palazzo storico da ristrutturare.