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Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

L’angelo della terra

La storia della famiglia Mileti è una storia di lavoro, sacrifici, intuizioni e innovazioni. Partita da una serra in ferro lunga nove metri. Oggi Ortoflora ha 55 dipendenti ed esporta in mezzo mondo piante ed erbe per la ristorazione.

TUTTO INIZIÒ CON UNA SERRA IN FERRO: NOVE metri di lunghezza per 2,5 di larghezza. Lo scheletro di quel manufatto, ormai tutto arrugginito, è ancora presente in azienda, e vederlo regala emozioni anche se non si è stati parte di questa storia. Che è una storia di lavoro, sacrifici, intuizioni e innovazioni. Sì, innovazioni, anche se si tratta di agricoltura. Perché Angelo Mileti, 62 anni, nasce da famiglia di agricoltori e nella terra è rimasto. Mani e piedi. Solo che oggi la sua impresa si estende su 35 ettari di terreno nelle campagne tra Fasano, Torre Canne e Savelletri, ha 55 dipendenti ed è sicuramente il principale player del Centro-Sud Italia per la coltivazione e la commercializzazione di piante ed erbe aromatiche. Il suo marchio “Le erbe dello chef” è ormai presente nelle principali insegne della grande distribuzione ed ha varcato i confini nazionali, ritagliandosi fette di mercato in Germania, Scandinavia, Svezia, Olanda, Grecia, Svizzera. La “Ortoflora” di Angelo Mileti nacque nei primi anni ‘80: «Volevo continuare la tradizione di famiglia in chiave moderna. E presi spunto da un’azienda, che poi diventò il mio primo cliente, che acquistava le piante da orto dal Nord Italia».

“Perché non in Puglia?”, si chiese Mileti. Fu così che nacque Ortoflora, e con il prezioso aiuto della moglie Palma iniziò la storia che arriva ai giorni nostri. Non fu facile. La famiglia era preoc- cupata che tutto si risolvesse in un fallimento. Ma Angelo fu testardo, chiese al padre di anticipargli la parte di terra che gli sarebbe toccata in eredità. Il giorno in cui firmò le cambiali a garanzia dell’acquisto e del montaggio delle prime tre serre professionali, le mani gli tremavano. Ma l’azzardo venne ripagato. «Il successo fu immediato. Il primo anno il mio primo cliente acquistò da me solo un terzo delle piante che comprava dal Nord, il secondo anno salì al 50%, al terzo eliminò il fornitore concorrente». La seconda intuizione arrivò una ventina di anni dopo, agli inizi del nuovo millennio: «Vidi che le piante e le erbe aromatiche iniziavano ad essere richieste molto più delle piante da orto. La globalizzazione metteva in criti il settore dell’orticoltura, rendendo poco affidabili anche i clienti storici. E così decisi di riconvertire l’azienda». Fu il primo a farlo in maniera professionale e su larga scala al Centro-Sud Italia, realizzando nuove serre in ferro-vetro completamente automatizzate, facendo un corposo investimento e sfruttando i piani di sviluppo rurale.
Anche in quel caso, Mileti ha saputo anticipare tutti. E oggi il 90% del suo fatturato è ricavato proprio dalla vendita di basilico, menta, salvia ed altre erbe, mentre solo il 10% arriva dalla commercializzazione delle piante da orto. Un tempo il rapporto era esattamente rovesciato.
Angelo e suo figlio Leonardo, che ha 31 anni, è laureato in Agraria e si occupa della gestione fitosanitaria e agronomica, sono orgogliosi di far vedere l’azienda agli ospiti: l’infinita distesa di piantine, i vasetti colorati (l’ultima innovazione voluta da papà Angelo), il nuovo sistema di riscaldamento a biomasse delle serre (che permette di risparmiare denaro ed elevare ancora più l’ecosostenibilità di Ortoflora, utilizzando come combustibile scarti di potatura degli ulivi della zona), i macchinari di ultimo grido, la casa della figlia Pasquina (che segue l’amministrazione ed insieme al marito Nico, che si occupa della logistica, ha deciso di vivere praticamente accanto all’ufficio, circondata da ulivi ed erbe). I prodotti più venduti sono basilico, rosmarino, salvia, alloro, ma negli ultimi anni sono cresciute maggiorana, cerfoglio, coriandolo, erba cipollina: la cucina è divenuta di moda e gli chef hanno sempre bisogno di novità. Negli ultimi sei anni la famiglia Mileti ha avviato la conversione al biologico, e questo ha consentito l’apertura di nuovi mercati esteri: dal 2018 la svizzera Migros l’ha selezionata tra i suoi fornitori. Pensi alla crescita incredibile di questa azienda e ti viene da pensare che Angelo Mileti abbia fatto studi specialistici e master. Ma basta guardare le sue mani per capire che la storia è stata ben diversa: «Finita la terza media ho iniziato a lavorare, e all’epoca anche negli anni in cui si studiava, il pomeriggio si andava ad aiutare papà nei campi. Diciamo che l’esperienza l’ho fatta in campagna, nelle mie serre. Come i generali che si guadagnano i gradi in guerra, non dietro le scrivanie».

Ogni giorno (da una vita) il signor Angelo si sveglia alle 3.30. Alle 4 del mattino prende il caffè in ufficio. Dopo la pausa pranzo torna al lavoro e non rientra quasi mai prima delle 19.30. È dura, certo, ma è la sua passione. È la sua vita. E anche oggi che potrebbe frenare un poco, continua a fare gli stessi orari. Però sa di avere accanto due figli in gamba, che sapranno far cam- minare Ortoflora anche dopo di lui, e dà loro fiducia.
«Mio padre, a 70 anni, diceva: “Guai al vecchio che pensa di sapere tutto”. Ed io ricordo sempre quelle parole. Una squadra funziona bene se tutti fanno il loro dovere, sia i giocatori vecchi che quelli più giovani. Guai al vecchio che pensa di sapere tutto. E guai al giovane che pensa che il vecchio non gli serve più».

“Guai al vecchio che pensa di sapere tutto. E guai al giovane che pensa di poter fare a meno del vecchio”