Dal 13 al 21 settembre torna a Bari la Campionaria, con più espositori e con un programma arricchito da grandi convegni ed eventi.
Per Gaetano Frulli sarà la terza Campionaria da presidente della Nuova Fiera del Levante. Un appuntamento che rappresenta ancora il clou della programmazione annuale ma che è ormai solo uno dei tanti eventi in un calendario che si arricchisce sempre di più, con fiere ed iniziative specializzate che stanno crescendo in maniera sorprendente.
I risultati di questi primi due anni di presidenza sono innegabili: un calendario più ricco, bilanci positivi, importanti prospettive di crescita. Risultati conseguiti grazie ad un importante lavoro di squadra.
“La svolta” potrebbe essere il titolo della sua presidenza. Come è nata?
«Costruendo un rapporto con gli organizzatori fieristici nazionali ed internazionali che guardano all’Italia, soprattutto con eventi biennali. Grazie a questa collaborazione vogliamo tornare ad essere centrali nel Sud Italia e nel Mediterraneo, e puntiamo su fiere di settore, convegni, congressi e grandi eventi. Possiamo ospitarli sia per la capacità attrattiva del nostro territorio che per la capacità organizzativa della Nuova Fiera, che sta dimostrando di saper fare tutto. Non a caso tutte le manifestazioni che stiamo ospitando stanno riscuotendo grande successo e numeri pari a quelli che gli stessi eventi registrano nel Nord Italia».
Un cambiamento che è evidente anche nella Campionaria di settembre: anche’essa sta recuperando la sua centralità nel panorama economico e politico italiano.
«Intanto oggi possiamo dire che la Campionaria di settembre non rappresenta la Fiera, ma solo un suo evento, ma anche da essa passa il cambiamento generale della nostra organizzazione. Mi piace sempre sottolineare l’unicità della manifestazione, che ha 88 anni, e in cui convivono un’anima più popolare e una che guarda più al ruolo di informazione socio-economica, con i convegni che durante l’evento stanno assumendo una importanza sempre maggiore.
Ci anticipa qualcosa dell’edizione 2025?
Sarà basata sui settori storicamente importanti per la Campionaria: auto, mobili, shopping, galleria delle nazioni. Ma avremo un numero maggiore di espositori e anche un innalzamento della loro qualità, con la presenza di grandi marchi, regionali e non. Ci sarà un palinsesto con eventi ogni sera. E durante la settimana, nell’area della Camera di Commercio di Bari, in collaborazione con la presidente dell’Ente che le ha fortemente volute, ci saranno le Giornate del Mezzogiorno, dei convegni importantissimi con ospiti nazionali e internazionali.
Ci fa qualche esempio?
Un convegno sarà su un tema di grande attualità, il commercio internazionale, e sarà organizzato in partnership tra Nuova Fiera del Levante, Camera di Commercio, Consolato americano, American Chamber of Commerce e Regione Puglia. Poi ospiteremo un convegno sulla formazione organizzato da Class Editori e uno del Sole24Ore e Top Women Italia, quest’ultimo con la partecipazione di grandi figure femminili pugliesi.
State lavorando ad altre iniziative?
Certo! Vogliamo promuovere eventi nostri, come Evolio. Stiamo pensando, per il 2027, ad una fiera specializzata nell’agricoltura, per il mondo ortofrutticolo del bacino del Mediterraneo, perché nella nostra regione abbiamo una quantità e qualità delle produzioni che primeggiano in Italia. E se mettiamo insieme Puglia, Campania e Sicilia i numeri sono ancora più impressionanti. Un’altra fiera su cui stiamo puntando è quella sul Turismo: Btm è divenuta un evento importante e attrattivo, con espositori di alta qualità. Per fare un ulteriore passo avanti c’è bisogno che abbia un quartiere fieristico alle spalle che la supporti.
L’elevata specializzazione degli eventi è stata fondamentale, così come pure l’impegno sul fronte dei grandi congressi.
Infatti: il nostro ufficio congressi e convegni sta portando numerosi congressi e meeting che vanno oltre le 500 persone. Il quartiere si offre benissimo sia per gli spazi che per la logistica, per la vicinanza alla città, all’aeroporto e alla stazione ferroviaria. Il calendario fino al 2027 è già pieno di appuntamenti.
Un altro fronte da lei aperto è quello degli spettacoli.
Ormai possiamo dire che questo è un altro punto strategico: la fiera è diventata un contenitore culturale con spettacoli, eventi, mostre. Abbiamo fatto un accordo con RadioNorba e Bass Culture (RadioNorba Arena) per realizzare 10-12 concerti nei prossimi anni nel periodo luglio-agosto, con artisti nazionali e internazionali. E stiamo trattando anche mostre d’arte importanti per creare un’area mostre, grazie alla collaborazione con il Teatro Petruzzelli. Resta preziosa anche la collaborazione con la Basilica di San Nicola, che ritengo un importante segnale di vicinanza sia cl culto del Santo che alla città. Una vicinanza che si estrinseca in diverse iniziative durante l’anno e nell’offerta di spazi gratuiti in fiera agli enti del terzo settore. Quest’anno, inoltre, diventa operativo un accordo che vede la fiera partner di Unicef: daremo spazio alle loro attività, oltre a devolvere il 5% degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti della Campionaria.
Soddisfatto di quanto fatto finora?
Direi di si ma c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Per questo andiamo a promuoverci in tutte le altre Fiere Internazionali: siamo un’azienda come le altre, che deve farsi conoscere su altri territorio e mercati.
Cosa dicono i numeri del bilancio?
Nei miei due anni di presidenza ci sono stati utili di bilancio. E il 2025 sarà l’anno in cui raggiungeremo il fatturato più alto da quando è nata la Nuova Fiera del Levante, nel 2017.












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