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Fenomeno Matino

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«Dovresti venire a Matino per vedere cosa sta accadendo: ha qualcosa di incredibile».

Il tono del mio amico barese Norberto Longo era stato molto convincente, anche perché interessato in prima persona a quanto sta accadendo in quel comune del basso Salento: con sua moglie Iolanda ha da poco acquistato una abitazione nel centro storico, un piccolo gioiello di design, e ne hanno fatto il loro buen ritiro non solo d’estate ma anche nei week-end.

Così decido di andare a visitare Matino, borgo di 11.300 abitanti, e scopro in anteprima quella che nel giro di due-tre anni potrà diventare una nuova meta turistica del Salento molto differente, però, da Gallipoli e Otranto. Perché la città sta attraendo un tipo di investitore e nuovi residenti che fanno apparire il fenomeno Matino qualcosa di più vicino alla Valle d’Itria: niente masse ma turismo di fascia alta. Del resto qui hanno già fatto shopping, nel centro storico, Marco Squinzi (figlio del compianto patròn della Mapei) e il titolare di Etro, rinomato brand milanese, Jacopo. Poi la figlia di un ambasciatore americano, il rettore dell’Accademia di Brera… Si parla anche di un emiro del Kuwait in cerca di una dimora, che immaginiamo non sarà un monolocale. Il primo ad arrivare però, più di 10 anni fa, fu l’imprenditore romano Guido Tabarelli de Fatis, che acquistò un rudere nel centro storico e lo trasformò in una bellissima dimora, oggi “Ex-Enel”. Riuscì a convincere diversi amici romani, Claudio, Freddy ed altri a fare lo stesso, e di lí è partito un domino di acquisti e ristrutturazioni conservative, anche da parte di altri amici bolognesi e milanesi.

Passeggiando tra i vicoli incontro Carolina (romana), il suo compagno francese Aurelien e il loro batuffolo biondo Matteo: sono sull’uscio del b&b che hanno chiamato Palais Gentile ed ha una stupenda facciata rossa che
si differenzia dal bianco imperante nel borgo di Matino: «Dopo aver vissuto in diversi paesi europei, abbiamo deciso di andare alla ricerca di un luogo dove poter godere del sole, delle spiagge e del cibo. Semplicemente un luogo dove coniugare autenticità e felicità. Abbiamo scelto il Salento. Il progetto iniziale era di costruire una residenza dove poterci ritrovare e divertirci in famiglia e con gli amici. In seguito, abbiamo deciso di non mantenere questo palazzo a nostro uso esclusivo ma di aprirlo a tutti coloro che condividono i nostri valori. La ristrutturazione della proprietà è durata un anno per consentirci di conservare le pietre e i materiali originali con lo scopo di accrescere la sua autenticità. Abbiamo assunto degli artigiani locali per le loro competenze e abbiamo aggiunto il nostro tocco personale nell’elegante arredamento contemporaneo».

In effetti il rispetto dei luoghi è una costante di tutti gli investimenti già effettuati ed in corso. Anzi, vicoli e palazzi vengono impreziositi ancor più grazie ad uncinetti, cartapesta, installazioni colorate che si aggiungono ai numerosi affreschi ed edicole votive.

Accanto al b&b c’è il ristorante Foscolo, aperto dal milanese Luca Pavia in società con sua cognata Marta Carichino (trovate la recensione nella sezione Puglia Restaurants). È anche un cocktail bar e una galleria d’arte. Impreziosisce un centro storico che sta diventando un gioiello. Pavia riconosce che «l’amministrazione locale non mette i bastoni tra le ruote a quanti vogliono creare impre- sa e posti di lavoro». Perché qui il cambiamento è anche politico. Lo conferma Ludovico Accogli, guida turistica e profondo conoscitore della storia della città, nonché rinomato progettista nel campo del restauro e della progettazione di edifici e beni di interesse storico e artistico: «Dopo 50 anni abbiamo finalmente una giunta composta da volti nuovi e vecchi assessori. Il clientelismo è stato messo da parte. E stiamo vivendo questo boom».

E lui a fare l’elenco di quanto possa ofrrire Matino ai turisti: «Palazzo Marchesale con le sue scuderie affrescate, la chiesa della Pietà, quella del Carmine, il sito di Santa Eleuteria (insediamento basiliano dell’800 dopo Cristo, più di 120 ipoegi, 128 edicole votive, un quadro attribuito allo Spagnoletto nella chiesa del Crocifisso…».

Nel Palazzo Marchesale ci accompagna il primo cittadino, Giorgio Toma, commercialista, sindaco dal 2017, eletto con una lista civica che aveva contro destra e sinistra. Alle scuderie si arriva dopo aver attraversato cunicoli e grotte. Chiedo al sindaco se ci sono incentivi per chi viene ad investire qui: «Solo un piccolo incentivo sulla Tasi. La gente arriva indipendentemente dalle
agevolazioni». Eventi e cultura giocano un ruolo importante: «Puntiamo sugli eventi, in particolare sul presepe vivente, che organizziamo nei frantoi ipogei». E accade questo: più gli ex frantoi vengono visitati e più vengono acquistati da turisti, quindi ogni anno bisogna cambiare il percorso del presepe. Tra quelli che si stanno distinguendo per quantità di acquisti ci sono Lorenzo Sergio e Maurizio Spinelli, che ad aprile apriranno un albergo diffuso composto (al momento) di nove stanze distribuite su più palazzi del borgo antico. Sergio è originario di Matino, Spinelli è abruzzese, entrambi lavorano a Milano nel settore eventi, ma hanno deciso di investire qui. A convincerli è stata la compagna di Lorenzo Sergio, che pur non essendo salentina si è 51 innamorata del Salento.

«Lavoriamo con i grandi marchi della moda, della ristorazione e del design, e stiamo già portando in paese molti personaggi importanti. Alcuni dei quali hanno deciso di acquistare case o masserie. L’altro giorno un amico è venuto qui e in sole 48 ore ha acquistato cinque abitazioni». Certo i prezzi ancora bassi invogliano ad investire, ma è incredibile che a farlo, almeno per ora, siano solo i forestieri.

Giriamo l’angolo e seduti al tavolino ci sono altre due persone. Ce le presentano: uno di loro è milanese, proprietaro di hotel a Milano. «Le mie attività al Nord sono completamente ferme causa Covid. Sono qui per cercare una masseria e avviare qualcosa qui in Puglia». Sembra una colonizzazio- ne. Di quelle positive.

Il sindaco sorride, visibilmente soddisfatto, ma resta con i piedi per terra: «Il mio sogno per Matino è quello che i giovani non abbiano più bisogno di andare via per trovare lavoro». Se continua così, probabilmente quel sogno diventa realtà in poco tempo.

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