Dal Salento, design su misura per il mondo, firmato Bruna Taurino
Words Marcella Barone.
Dall’industria metalmeccanica al design: Da a è il racconto di un’evoluzione cominciata dieci anni fa a Lecce e subito proiettata oltre i confini, irradiando creatività in tutta Italia e all’estero. Un progetto nato dalla visione lucida e sensibile di Bruna Taurino, fondatrice e guida dell’azienda: una figura poliedrica, capace di attraversare mondi diversi — dall’hospitality alla moda — per approdare con naturalezza al design, la sua vocazione più autentica.
L’identità dell’azienda si fonda sulla capacità di trasformare la materia, il metallo in particolare, in oggetti di design dal forte carattere, pensati per ambienti indoor e outdoor. La collezione si inserisce con naturalezza in molteplici contesti dell’abitare: dal residenziale al contract, dagli spazi dell’ospitalità a quelli del benessere, fino agli ambienti professionali più contemporanei. In ogni progetto si riflettono coerenza estetica, funzionalità e un’identità distintiva. Accanto alla collezione, Da a propone un servizio su misura, pensato per architetti, interior designer e clienti privati. Un dialogo diretto che dà vita a soluzioni personalizzate, capaci di soddisfare anche le richieste più esigenti e trasformarsi in pezzi unici. Custom, retail e contract: i prodotti sono quindi pensati per boutique hotel, masserie e strutture ricettive di alto profilo, dove ogni dettaglio fa la differenza.
L’origine di Da a affonda le radici nel mondo della meccanica pesante: la produzione di componenti per macchine movimento terra, un settore che richiede rigore tecnico e grande specializzazione. L’intuizione è quella di applicare lo stesso approccio anche al design.
Un cambio di prospettiva radicale, che ha dato origine a un nuovo linguaggio estetico: «Siamo partiti con 12 designer, oggi collaboriamo con una ventina di creativi – racconta Bruna Taurino – La collezione si è evoluta nel tempo e ora comprende tavoli, sedie, librerie, divani e poltrone outdoor: una proposta strutturata, trasversale e in costante crescita».
Fin dall’inizio, l’azienda ha avuto l’opportunità di confrontarsi con realtà di altissimo profilo: dal rooftop del Four Seasons Hotel di Madrid, al ristorante de La Fiermontina Oceans — un cinque stelle lusso affacciato sull’Atlantico in Marocco — fino a La Roqqa Boutique Hotel in Toscana, con interior firmati dallo studio Palomba Serafini. Progetti che hanno consolidato la visibilità internazionale del brand e raccontato con forza la sua identità.
Fiore all’occhiello di Da a sono le finiture artigianali, autentiche e irripetibili.
Realizzate a mano nei laboratori interni da maestri artigiani, utilizzano solo elementi naturali — sali minerali, pietre preziose, ottone, rame — e vengono applicate attraverso processi di riscaldamento e decozione. Il risultato è una superficie viva, dalla texture inconfondibile, che rende ogni pezzo un’opera unica. È questa l’anima del progetto che si esprime in un perfetto equilibrio tra tecnologia industriale e lavorazione manuale. La macchina supporta l’uomo, e l’uomo interviene dove la macchina non può arrivare. È questa sinergia a dare vita a un design autentico, visibile già nello showroom aziendale, affiancato al centro produttivo. Nel cuore della zona industriale di Lecce si realizza circa l’80% della produzione. Il resto avviene in poli altamente specializzati sul territorio italiano, in base alla tipicità delle lavorazioni richieste. Una filiera interamente italiana, che custodisce l’essenza di Da a: artigianalità contemporanea e identità radicata.
Sin dagli esordi, l’azienda ha anticipato la tendenza, oggi sempre più diffusa, a creare continuità tra indoor e outdoor, unendo comfort e bellezza senza soluzione di continuità.
«Ci siamo trasferiti nel nuovo spazio alle porte di Lecce in un momento che sembrava il meno indicato: la pandemia. Eppure, proprio quel periodo è stato un acceleratore per il design. Le persone, vivendo la casa in modo più intenso, hanno sentito il bisogno di circondarsi di arredi funzionali ma anche emotivamente accoglienti. La casa è tornata a essere rifugio, e il desiderio di estendere quella sensazione anche agli spazi esterni è diventato sempre più forte. Noi interpretiamo da sempre questo bisogno, creando una continuità stilistica tra interno ed esterno, con progetti capaci di armonizzare i diversi ambienti. Quello che oggi è una tendenza per noi è sempre stata una scelta naturale, presente fin dal primo giorno.»
Fin dall’inizio, ricerca e sperimentazione sono stati i pilastri del percorso. «Quando ho iniziato – racconta Bruna Taurino – ho avuto la possibilità di lavorare con scarti industriali. Un progetto stimolante, ma anche limitante: le forme, i pesi e le misure imposte non mi permettevano di esplorare appieno il potenziale creativo della materia. Resta comunque una strada che mi piacerebbe riprendere in chiave più artistica, magari attraverso capsule in tiratura limitata pensate per gallerie». Da lì, il progetto ha cominciato a evolversi con maggiore consapevolezza, anche grazie al confronto con il mondo accademico. Coinvolgere il Politecnico di Milano e professionisti come Francesco Zurlo, Luca Fois e Sergio Campodall’Orto è stato fondamentale per strutturare un percorso di ricerca e sviluppo che desse forma a una visione più chiara e solida. È così che Da a ha fatto il suo debutto al Fuori Salone del Mobile nel 2015, a pochi mesi dalla sua nascita, e subito sono arrivati i primi riconoscimenti: l’azienda è stata selezionata da Fondazione Altagamma come miglior progetto di design per il premio “Giovani Imprese”. «Quasi non potevamo crederci, ma era tutto vero. Quella conferma ci ha dato la spinta per proseguire con ancora più determinazione». Oggi, i progetti firmati Da a Italia si trovano in tutto il mondo: da Miami al Messico, nei castelli francesi, e nei più incantevoli hotel italiani, dalla Toscana alla Puglia. La sfida è stata vinta: reinterpretare il metallo in chiave emozionale, trasformandolo in un materiale capace di comunicare stile, anima e poesia.
Ogni pezzo racconta una storia unica, destinata a vivere nei luoghi che abita.












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