Il nuovo numero vi aspetta in libreria dall'1 Luglio

 


Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

D-DUM

Le mani intelligenti del Gargano. Sono quelle di Chiara, Giulio e Laura, che hanno creato “Mela-Dì”, il tagliere “Balè”, il dosaspaghetti “Conchetta”…

DDuM ha tre teste e sei mani, ma non è un mostro mitologico. È un gruppo di creativi fortemente contaminato dal mondo dell’arte e del progetto, nato a San Marco in Lamis dall’esigenza di dare forma alla leggerezza dei sogni. Chiara Pirro, Giulio Mandrillo e Laura Pirro sono esploratori instancabili del design come atto e della narrazione come processo. Amano giocare con gli spazi e le forme per raccontare l’essenza di un’azienda, la storia di un prodotto, i legami di una comunità con il territorio di appartenenza. Nati tutti sul finire degli anni 80, hanno studiato architettura a Pescara. Desiderosi di trasformare le proprie idee in progetti, sono partiti dalle quattro mura della casa che condividevano, trasformandola in un laboratorio: il tavolo da cucina diventa un piano di lavoro, il corridoio una galleria espositiva, i residui di lavorazione dei plastici degli esami il materiale per continuare a creare. Nascono così i primi progetti in carta, le lampade Folds e la linea di gioielli Esc@rgot. Seguono varie esperienze nel design e nell’architettura in giro per l’Italia e per il mondo. Poi, nel 2016, la scelta di far ritorno sul Gargano per continuare a disegnare insieme il proprio futuro professionale. Fogli, penne, matite e schizzi, tra una birra, tarallini e pane con la crosta, tutto rigorosamente made in Puglia. #Manintelligenti, più che un hashtag, è il loro mantra. E oggi campeggia a caratteri cubitali su un’intera parete del loro studio, rigorosamente dipinto a mano. I loro progetti sono intrisi di giocosità e fanciullezza, ma mai banali. Nascono così progetti educativi come MELA-dì, più volte premiato ed esposto in tutta Italia, progetti iconici come il tagliere BALé, che riporta alla memoria una delle avventure di Pinocchio, o il dosaspaghetti CONCHETTA, che reinterpreta un oggetto della tradizione come la conca per accogliere e dosare gli spaghetti attraverso le sue forme svasate. Il set è costituito da tre modelli, rispettivamente per ottenere porzioni singole, da due e da quattro. Il ritorno in Puglia porta nuove ispirazioni. Il repertorio popolare si fa design con progetti come ZIGZAG, la cartellata pop in ceramica, e i muretti a secco diventano materiale di progetto per gli interni della cantina di affinamento LITOS.