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CRISTIAN ROMANO – Meglio la pizza della politica

Nel quartiere periferico Sant’Elia di Brindisi ha sede da qualche anno una delle migliori pizzerie gourmet d’Italia. Nata nel forno di famiglia. Ma destinata ad avere presto una nuova sede.

Cristian Romano fa parte di una storica famiglia di fornai brindisini proprietari di un forno al rione Sant’Elia. Forno che da qualche anno è divenuto anche una delle pizzerie gourmet più apprezzate d’Italia, la Botteca di Bacco. Una bella storia, nata in quartiere di periferia, e scaturita dalla necessità di cambiare marcia.

Quando ti sei scoperto pizzaiolo?

Era il 2012/13, decisi di chiudere il mio breve percorso politico e rientrai nuovamente a lavorare nell’azienda di famiglia che allora non godeva di ottima “salute”. Confrontandomi con mia sorella Sonia cercammo di capire cosa potevamo fare per diversificare senza stravolgere l’identità del locale. Riscoprendo quelle che erano le nostre vocazioni di artigiani da oltre tre generazioni decidemmo di intraprendere la strada di mio padre e di specializzarci sul mondo dei lievitati. Feci un percorso formativo presso una scuola di formazione per pizzaioli presso uno degli stabilimenti molitori più grandi di Europa. E così partì la nostra nuova storia.

Preferisci essere chiamato pizzaiolo o pizzachef, come si usa adesso?

Non ho una preferenza. La cosa importante è che quello che uno fa venga fatto con criterio e coscienza, sentimento, cercando di non deludere mai quelle che sono le aspettative del cliente perché godiamo della sua fiducia.

Come mai le pizze gourmet riscuotono così tanto successo?

Il termine gourmet oggi viene utilizzato in modo spropositato per impasti, pizza, panini. E lo dice uno che nel suo menù usa il nome gourmet per alcune pizze. È di tendenza e fa “figo” sentirlo dire, ma il vero gourmet esiste solo per la ristorazione e per i piatti realizzati dagli chef. Per il nostro mondo, invece, sarebbe più corretto parlare di pizza contemporanea.