Con quasi 20 anni di esperienza, l’azienda pugliese fondata da Luca Storti e Nino Gazzillo, è passata da pioniera a punto di riferimento nel settore delle rinnovabili, con oltre 2.000 impianti realizzati e un fatturato da 13 milioni.
Certificazioni, rating finanziario elevato e clienti di primo piano: così Senergie unisce solidità industriale e attenzione alle persone, tra welfare aziendale e innovazione tecnologica.
«Siamo nati quando in pochi sapevano cosa fosse il fotovoltaico».
La frase del dottor Luca Storti ha il sapore di una battuta, ma racconta una realtà precisa: nel 2008, durante il primo investimento nel fotovoltaico, parlare di energia solare in Italia significava ancora muoversi in un terreno quasi inesplorato.
La scelta di puntare unicamente sul fotovoltaico ad alta efficienza si è rivelata vincente, tanto che oggi quell’intuizione è diventata un’impresa con un fatturato di 13 milioni di euro (2024), confermando Senergie tra i player più solidi e riconosciuti del settore a livello nazionale.
Il modello aziendale è chiaro: seguire il cliente in ogni fase. Non solo la vendita e l’installazione dei pannelli, ma anche consulenza sugli incentivi, progettazione su misura, collaudo, manutenzione e post vendita. Una formula “chiavi in mano” che, nel tempo, ha permesso all’azienda di guadagnarsi la fiducia di realtà industriali di primo piano.
Con più di 2.000 impianti e oltre 50 Megawatt di potenza installata, Senergie ha contribuito in modo significativo al miglioramento dell’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di aziende produttive e impianti residenziali, rafforzando così il proprio ruolo di protagonista nella transizione energetica sul territorio italiano.
L’elenco dei clienti parla da sé: tra le aziende pugliesi che hanno scelto Senergie figurano Masmec, Special Mangimi Galtieri, Pastificio Divella, Pastificio Riscossa, Cantine San Marzano, Olio Levante, Acqua Orsini, La Lucente, SITA Sud, F.lli Bernard e molte altre realtà produttive di grande rilievo.
Ma crescere in un settore come quello del fotovoltaico non è mai stato semplice. Un mercato condizionato da incentivi, normative ballerine e variabili geopolitiche che rendono difficile programmare. Eppure Senergie ha costruito la propria solidità su due basi: un elevato rating finanziario e un pacchetto di certificazioni che garantiscono standard elevati in materia ambientale, di sicurezza e di gestione del lavoro.
Accanto al business, c’è un’altra parola chiave: manutenzione. Non un dettaglio, ma un pilastro. Per questo è nata Senergie Service, la business unit dedicata alla cura degli impianti, capace di garantire performance costanti e un’assistenza che si traduce in fidelizzazione dei clienti.
Poi c’è la parte che sorprende chi si immagina un’azienda come tante. «Infatti esiste una chat aziendale di WhatsApp con tutti i 32 collaboratori e l’abbiamo chiamata “Famiglia Senergie”. Una attenzione che però non si ferma solo alle parole ma si concretizza anche nei fatti». Cene, viaggi, eventi: un welfare “artigianale”, ma efficace, che alimenta coesione e spirito di squadra. «Siamo vicini al loro quotidiano, i nostri dipendenti non sono numeri», sottolineano Storti e Gazzillo.
E il futuro? La visione è chiara: «A tal fine, nella logica della continua crescita aziendale, stiamo inserendo altre figure professionali di alto profilo». L’obiettivo è trasformare Senergie in un’azienda capace di correre anche da sola, solida e autonoma, mentre i fondatori guardano a nuove sfide e progetti.
Dal coraggio pionieristico degli inizi a una solida leadership nel mercato delle rinnovabili, la storia di Senergie racconta come un’idea nata “quando in pochi sapevano cosa fosse il fotovoltaico” possa diventare una delle eccellenze del Sud Italia.












Comments