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Chimica D’Agostino: Il futuro? Una questione di chimica

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chimica d'agostino

Chimica D’Agostino: un’azienda storica che guarda al futuro

Oltre 70 anni di storia, un mercato in espansione e non una sola ora di cassa integrazione per nessuno degli oltre 80 dipendenti. È questo il biglietto da visita di Chimica D’Agostino, azienda barese che sta vivendo un’importante fase di transizione: da impresa familiare a organizzazione manageriale che si protende verso un mercato più ampio. Non a caso diventata partner di quasi tutti gli Acquedotti del Sud Italia, delle isole e di Firenze.

La storia

Fondata nel 1942 da Francesco D’Agostino, farmacista che commercializzava prodotti chimici, e successivamente sviluppata industrialmente da Donato D’Agostino, l’azienda è cresciuta prima sul mercato pugliese e poi in quello nazionale, ampliando divisioni interne e servizi offerti, ma restando sempre focalizzata sul mercato B2B.

«Questa è un’azienda che fa tante cose e si sforza di farle sempre meglio», dice
Leonardo Volpicella.

Leonardo Volpicella, un passato in Ernst& Young e Kpmg, poi importanti esperienze amministrative in Regione Puglia e Fiera del Levante e ora amministratore unico dell’azienda, che nell’anno della pandemia ha fatturato circa 30 milioni di euro.

Leonardo Volpicella

Sette le divisioni interne: Chimica di Base (per il trading di materie prime e solventi di qualsiasi natura), Trattamento Acque (potabili, industriali e di depurazione); Piscine, Pulizie Professionali (detergenza, sanificazioni e prodotti anti-Covid); Agroalimentare e Zootecnia; Agricoltura; Costruzioni.

Una varietà di offerta che rende Chimica D’Agostino un punto di riferimento
per una miriade di aziende dei più svariati settori: dalle strutture turistiche ai caseifici, dagli impianti natatori alle aziende agricole, dalle imprese di pulizia fino all’edilizia. Difatti, l’ultima divisione nata (Costruzioni) a breve inizierà a sviluppare prodotti per l’edilizia pubblica, privata, per le ristrutturazioni.

«Lavorare per divisioni ha permesso di specializzarci molto nelle cose che facciamo. Siamo produttori di ottima qualità, il nostro policloruro di alluminio, per esempio, non teme confronti», aggiunge Volpicella, che sottolinea un altro aspetto fondamentale del modus operandi di Chimica
D’Agostino: «Cerchiamo di essere abbastanza verticali sui mercati, forniamo
il prodotto ma aiutiamo il cliente a utilizzarlo bene». In questa direzione va proprio la scelta di aprire un punto vendita aziendale dedicato ai professionisti, un’idea nata e sviluppata durante i mesi della pandemia. Perché l’azienda non si è mai fermata e ha continuato a investire.

chimica d'agostino

«E non abbiamo usato la cassa integrazione per i nostri dipendenti. Avremmo potuto farlo, perché abbiamo subito un calo del fatturato a causa del fermo dei pozzi petroliferi a cui forniamo i nostri prodotti. Ma sarebbe stato troppo facile: abbiamo preferito prenderci cura dei nostri dipendenti e dare un’ulteriore dimostrazione di vicinanza al territorio. Le dirò di più, in
questi mesi abbiamo assunto nuove risorse, una decina, tutte giovani e skillate».

Abbiamo subito un calo del fatturato a causa della crisi dei pozzi petroliferi, ma non abbiamo utilizzato la cassa integrazione. Abbiamo preferito prenderci cura dei nostri dipendenti.

E torna in mente il claim scelto dall’azienda per sponsorizzare l’iniziativa “Be
Nicholas”: per fare comunità ci vuole chimica.

«Abbiamo partecipato a questa iniziativa perché vogliamo che questa realtà
imprenditoriale sia percepita come parte integrante di un progetto condiviso di comunità». E i progetti, in Chimica D’Agostino, di certo non mancano.

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