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Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

CANDIDO 1859 – Il mega-store salentino dell’abbigliamento pronto alla rivoluzione del web

Un intero palazzo storico, elegante e maestoso, nella piazza centrale di Maglie. Diciamo che la sede di Candido 1859, uno dei negozi di abbigliamento che hanno fatto la storia del commercio pugliese, non passa di certo inosservato. Quando poi ci si entra, si rimane a bocca aperta, perché appare ancora più grande e bello di quanto uno possa immaginare. Si fa fatica a pensare che questo megastore del fashion di alta gamma (tre piani per ben 2000 metri quadrati) un tempo fosse relegato in due sole stanze che si affacciavano sulla strada e nelle quali Clemente Candido, fondatore della maison, vendeva tessuti, bottoni, pellami e quant’altro potesse servire per confezionare un capo di abbigliamento. Quella della famiglia Candido è una bella storia di lavoro, sacrifici e successi. Una storia che Marco Candido, che oggi guida l’azienda, non si stanca mai di raccontare. E che arriva al giorno d’oggi, con il negozio che è diventato un gruppo (proprietario della sede storica di Candido 1859 e di sei negozi affiliati Max&Co sparsi nel Salento) che richiama clienti dall’intera provincia e anche da Brindisi e Taranto. A richiamarli sono certo i brand più popolari (Armani, Woolrich, Michael Kors, PaulSmith, Peuterey, Tommy Hilfiger…) ma anche il servizio impeccabile e puntuale, instore e nel dopo-vendita, delle circa 30 collaboratrici. Si potrebbe pensare che un negozio del genere non possa avere rivali, ma la concorrenza arriva dal web: «Oggi le nuove generazioni com- prano sempre di più online, ed è per questo motivo che stiamo puntando molto sul nostro sito web (www.candido1859.com), da cui i clienti possono acquistare come fossero in negozio», dice Marco Candido.

 

Bizzarra storia la sua: alla fine degli studi classici non aspirava a diventare commerciante e così, pur senza alcun interesse ed entusiasmo, si iscrisse alla facoltà di Economia e commercio della Cattolica di Milano. Ci rimase però un solo anno, perché suo padre Bruno, visti i risultati non proprio brillanti, concesse al figlio di scegliere tra due alternative: un anno sabbàtico e poi la ripresa degli studi in maniera più seria e produttiva, oppure rientrare a Maglie e cominciare a lavorare. «Scelsi la seconda opzione, ma prima di arrivare nel negozio di Maglie mio padre mi fece fare esperienza altrove». Addirittura ad Huddersfield, nel West Yorkshire, come operaio al telaio in una fabbrica di tessuti, perché all’epoca la drapperia inglese era molto richiesta. Poi ci fu il servizio militare e subito dopo l’esperienza a Reggio Emilia con MaxMara. «Insomma, sono entrato in azienda solo nel 1990, e siccome erano gli anni dell’informatizzazione e dell’esplosione del marketing, mi ritrovai a lavorare e frequentare dei corsi alla Bocconi di Milano». Oggi Marco guida il gruppo Candido con la preziosa collaborazione di una consulente scelta non a caso, sua moglie Anna Chiara, che gestisce i reparti donna e bambino. I due sono affiatati e complementari: «Lei ha un carattere deciso e determinato, mentre io sono più diplomatico e paziente».