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Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

CAFFÈ CRÈME

Come distinguersi in un mercato saturo

La torrefazione della famiglia Bianco si fa spazio tra i giganti del settore puntando su qualità, flag-ship bar e Academy

Parafrasando un termine molto in voga nel settore delle strutture ricettive, Caffè Crème potrebbe essere definito un boutique-caffè, qualcosa di unico e diverso, che cerca di distinguersi dalla massa. Il marchio della famiglia Bianco ha iniziato a prendere forma nel 2004: «Un giorno papà, che all’epoca faceva il direttore commerciale di un’altra torrefazione, a tavola ci fece una proposta: che ne dite di fare un’azienda tutta nostra? In quel momento capii che il futuro era già scritto, anche il mio lavoro. E la mia tesi divenne il business plan dell’impresa», racconta Mariana Bianco. «Decidemmo subito di puntare in alto, guardando a Illy: eccellenza del prodotto, immagine giovanile, tradizione ed esperienza. Fondendo tutto questo, dopo due anni, a Modugno, nacque Caffè Crème».
Un altro fattore a cui la famiglia sta attenta fin dall’inizio è la sostenibilità ambientale: «Escludemmo a priori le capsule, puntando esclusivamente sulle cialde». La torrefazione barese oggi dà lavoro ad 11 persone (più il nucleo famigliare, l’exort manager e gli agenti), ha due flagship-bar a Bari e altri che apriranno nel resto d’Italia e forse anche all’estero, e infine una Caffè Academy in azienda, affidata a Fabiana Bianco, per diffondere la conoscenza della qualità del caffè.
«Il 60% del nostro mercato è italiano, il 40% è estero». Cresce l’ecommerce, dove «abbiamo iniziato giocando e invece i tassi di crescita sono incredibili». Il fatturato è già arrivato a due milioni di euro. Si tratta di un ottimo risultato, in un mercato dominato da marchi storici e consolidati: «Cerchiamo di distinguerci proponendo un caffè di qualità altissima. Volutamente, entrando in un mercato già saturo, abbiamo deciso di non combattere con le stesse armi della concorrenza. Abbiamo puntato, piuttosto, a crearci una nicchia, un mercato in cui non siamo attaccabili». Gli obiettivi per il 2019 sono chiari: «Aumentare la quota di mercato estero, puntando soprattutto sui mercati arabi, e l’e-commerce, dove stiamo mettendo in campo risorse e personale qualificato. E infine vogliamo lavorare sempre di più con l’Academy: stiamo avviando collaborazioni con le scuole superiori, gli istituti alberghieri in particolare. Vogliamo incentivare le competenze».