Il nuovo numero vi aspetta in libreria dall'1 Luglio

 


Il Magazine per chi è Orgoglioso di essere, o sentirsi, Pugliese

BLOODYLICIOUS, MOLA DI BARI

Bloodylicious nasce dall’esigenza di creare un sistema di economia circolare che coinvolge l’industria della moda promuovendo il riuso, il riciclo e l’utilizzo di materie prime biologiche e di educare l’individuo ad assumere un atteggiamento sostenibile anche nella scelta dell’abbigliamento di qualità.
Produce e vende abbigliamento sostenibile realizzato con tessuti recuperati e basi biologiche. Bloodylicious raccoglie e trasforma gli scarti di lavorazione di laboratori e aziende che operano nell’industria tessile della Regione Puglia. L’idea nasce nel corso del lavoro di tesi in Design della Comunicazione della fondatrice, Francesca Elisabetta Ungolo, presso l’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze) e si evolve oggi in un’idea imprenditoriale che ha ricevuto un finanziamento della Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Pin – Pugliesi Innovativi”.
Un attento lavoro artigianale sugli scarti recuperati dà vita a toppe di forme e colori sempre diversi che, applicate su t-shirt di matrice biologica certificata, creano prodotti unici e irripetibili. La toppa è in linea con il concetto di recupero, perché “rattoppare” è un’antica pratica contadina attraverso cui si ridava nuova vita ad abiti, calzature e vestiti. Bloodylicious vuole riscoprire questa tradizione come risposta culturale ad uno sfrenato consumismo usa e getta che impatta sull’ambiente. Questo è reso possibile, da un lato, recuperando scarti tessili che oggi finiscono nel rifiuto indifferenziato, nonostante l’enorme consumo di risorse necessarie a produrre le materie prime; dall’altro, usando come base delle lavorazioni t-shirt di cotone biologico per la cui produzione non si adoperano insetticidi, pesticidi, concimi di sintesi e tinture artificiali.
Le produzioni Bloodylicious, quindi, assolutamente naturali ed anallergiche sono destinate ad un pubblico da 0 a 90 anni, perfettamente indossabili anche da bambini, mamme in gravidanza, anziani e hanno a cuore la tutela degli ecosistemi e della salute degli agricoltori.
«I valori a cui ci ispiriamo», dice la Ungolo, «sono: eco-compatibi- lità, riciclo/riuso, circolarità virtuosa tra i vari attori del settore tessile, sensibilizzazione ed informazione del consumatore sui rischi che derivano alla sua salute e all’ambiente da lavorazioni e uso di materie prime trattate con prodotti chimici».