Questo nuovo ristorantino ad Altamura ci ha colpiti per originalità della proposta gastronomica, atmosfere e lista vini
Words Fabio Mollica
Arredi ispirati ai tempi del Proibizionismo, atmosfera vintage, offerta gastronomica fuori dal comune, lista vini con 500 etichette di vini naturali: siamo ancora ad agosto ma il Bebop di Altamura si aggiudica il nostro premio (virtuale) di nuova apertura più interessante. Il ristorante sognato, voluto e aperto da Carlo Loiudice (con il sostegno e la fiducia del fratello Gianfranco) ci ha colpiti per originalità e voglia di distinguersi in un panorama, quello della ristorazione, dove troppo spesso ci si omologa per andare incontro ai trend del mercato.
E invece qui il motto è “la nostra novità è il passato”, lo ha coniato Carlo, informatico, sommelier, beer taster, maestro assaggiatore di formaggi ONAF, assaggiatore di salumi, di olii, il tutto «senza una finalità ma solo per la voglia di conoscere e capire».
Gli piace lo stile degli anni ’30, i locali parigini, il jazz che ha dato il nome al suo ristoranti che nasconde un elegante cortile “segreto”
«La nostra offerta è un ossimoro: la novità è proporre gusti antichi, sinceri, dimenticati». E infatti propone il quinto quarto («la gente ha paura di mangiare cose che non conosce: immaginate le loro facce quando sentono che c’è l’animella di cuore cotta al Josper»), il pastrami di lingua, le chips di trippa, la guancia, la coda, la cacciatora di coniglio. Al Bebop si usa molto la cottura al Josper, un forno a carbone che regala sapori incredibili. È lì che cuociono la lattuga romana, la pancia di maiale e perfino la lasagna al ragù di quinto quarto e il midollo di stinco..
Questo locale di Altamura è un concept, ma non è solo interior design, è tutto pensato, studiato, sognato. Un sogno che merita di essere vissuto da clienti.












Comments